cartolina_festa_def

ATTENZIONE: IN CASO DI PIOGGIA L’EVENTO SARà SVOLTO ALL’INTERNO DEI LOCALI DELL’EX SCUOLA DI PASSO VARANO VECCHIA

Dove siamo: Ex Scuola di Passo Varano

Cerca la tartaruga

Festa della Creatività: Che cos’è?

Domenica 19 Maggio, dalle 17:00 in poi, i giardini della ex-Scuola di Passo Varano ospiteranno la FESTA DELLA CREATIVITA’, organizzata dall’Associazione CNGEI  – Sezione di Ancona (Scout Laici) per il terzo anno consecutivo.
 
La festa, cui sono invitati tutti i bambini e ragazzi di Ancona, quest’anno è proposta a conclusione del Progetto “Dall’educazione di qualità un contributo all’inclusione sociale”, finanziato da un bando del Ministero del Lavoro.
Il valore aggiunto della festa è che i laboratori sono stati pensati e realizzati da lupetti, esploratori e rover (quindi bambini e ragazzi) per i loro coetanei, utilizzando il metodo scout che si basa principalmente sull’educazione alla pari e sull’imparare facendo.
L’evento, patrocinato dal Comune di Ancona e finanziato dal Ministero del Lavoro mediante il progetto “Dall’educazione di qualità un contributo all’inclusione sociale” offrirà ai partecipanti la possibilità di usufruire di:

Laboratori per bambini da 6 a 10 anni

Costruisci il tuo segnalibro

181944524-6f4e6996-c6a6-4c37-b60b-62bc23fb8d0b.jpg

Costruisci il tuo anti-stress

hqdefault.jpg

Lo “Scienziato Pazzo” (esperimenti scientifici)

3-esperimenti-scientifici-da-fare-con-i-bambini_800_resize.jpg

Laboratorio di riciclo: 

Costruisci il tuo mosaico

mosaico_324x268.jpg

Costruisci un labirinto

lavoretti-bambini-cannucce-percorso-biglie.png

Costruisci una macchinina

20161015_101144.jpg

Laboratori per ragazzi da 10 a 16 anni:

 

Impara a montare una tenda

tenda-campeggio.jpg

 

Costruisci un portachiavi in corda

pugno-di-scimmia-portachiavi-piccolo.jpg

I giochi di una volta:

Quest’anno c’è una sezione della festa che si chiama “I giochi di una volta”. A Febbraio i nostri lupetti (8-12 anni) e i nostri esploratori (12-16 anni) hanno svolto un’attività di accompagnamento alla Casa di Riposo Opera Pia Ceci- Camerano e Santo Stefano dove hanno intervistato gli utenti chiedendo loro a quali giochi giocavano da bambini. Oltre a guardie e ladri ci saranno anche Rubamazzo (ma gigante) e il classico tiro al barattolo.

Rubamazzo Gigante

Guardie e Ladri

GettyImages-517120559-k3JF-U1090279527225kyB-1024x576@LaStampa.it.jpg

 

Tiro al Barattolo

20160405183800-barattolocucina1.jpg

Concorso di idee contro la discriminazione

(in collaborazione con IIS Calzecchi – Onesti)

logo colori con nome (1).png

Abbiamo chiesto alle classi IIG e IIF di chiarire secondo loro il significato della parola empatia e della parola discriminazione. Venendo da classi che vengono dal percorso formativo “grafica pubblicitaria” hanno elaborato dei concept di una campagna contro la discriminazione. Il concept che vincerà (i votanti sono i partecipanti alla festa) vedranno la loro campagna sui muri della città a Settembre 2019.

Lavoro N°1

SIRIA RENNI, GIULIA MARRAPODI, ANDREA BITOCCO, ILARIA PAGLIARECCI, ALESSIO SOPRANZI
Idea concettuale di: Siria, Giulia, Andrea, Ilaria, Alessio, Erika.
Classe: II° F
Che cosa vogliamo comunicare?
Quando metti addosso un’etichetta ad una persona stai soltanto dimostrando quanto ristretto è il tuo cuore e quanto è limitato il tuo cervello.
Perché?
Perché una persona che compie questi comportamenti non capisce i valori della vita.

 

Lavoro N°2

SCARPONI, MATAS, VACCARINI, ORCIANI , NOVELLO GUAZZARONI
Idea concettuale di: Federico, Kevin, Nicola, Giulia, Tiziana, Davide
Classe: II° F
Che cosa vogliamo comunicare?
Vogliamo comunicare alle persone che leggeranno il messaggio che l’integrazione è fondamentale per sentirsi parte di un gruppo. Questo permette all’individuo anche di sentirsi protetto.

 

Lavoro n°3

nicolò, michael, martina, edoardo e veronica
Idea concettuale di: Pierini, Andreani, Cavalieri, Veltri, Crescini
Classe: II° F
Che cosa vogliamo comunicare?
Vogliamo esprimere la discriminazione che viene effettuata dalle persone non disabili a quelle disabili indipendentemente dalla loro disabilità.
Perché?
Perché abbiamo riflettuto sulle esperienze vissute non direttamente e abbiamo costatato che la discriminazione alle persone disabili sono sempre comunque frequenti e quasi nessuno si accosta a loro e ne comunicano.

Lavoro n°4

Lisa-Israa- Eslam- Caterina-Aurora- Abbey
Idea concettuale di: Caterina, Eslam, Lisa, Aurora, Abbey, Israa
Classe: II° G
Che cosa vogliamo comunicare?
Abbiamo deciso di raffigurare l’empatia e la discriminazione disegnando due ombre, due sagome all’apparenza simili, uguali, mentre tra loro avviene uno scambio totale. Infatti, nel momento in cui le due sagome si tolgono la maschera queste persone perdono pensiero, opinione e qualsiasi altra cosa valorizzi il loro essere per immedesimarsi nella persona che ha di fronte.
Perché?
Perché attraverso l’empatia e senza la discriminazione una persona potrebbe essere capace di vivere e di fare cose che vanno anche contro il loro vero essere per scoprire un mondo migliore.

Lavoro n°5

lavoro di gruppo serena alessio eleonora raffaele felipe
Idea concettuale di: Eleonora, Serena, Alessio, Raffaele, Felipe
Classe: II° F
Che cosa vogliamo comunicare?
Discriminare è sbagliato sotto ogni punto di vista. Essere diversi è parte di noi, se fossimo tutti uguali il mondo diventerebbe banale e monotono.
Perché?
Perché vogliamo un mondo senza discriminazione.

 

Lavoro n°6

Kamal Chafik Chiara Bruni Veskobar Gospodinov Adolfo Cespedes Michele Gavetti
Idea concettuale di: Chiara, Michele, Kamak, Martin, Veselin
Classe: II° G
Che cosa vogliamo comunicare?
Abbiamo scelto questa frase per descrivere quello che noi pensiamo su questo tema: “ascolta con le orecchie di un altro, guarda con gli occhi di un altro, senti con il cuore di un altro.
Perché?
Vogliamo aiutare le altre persone dicendogli che non è importante da dove vieni, che religione frequenti, il sesso, perché dentro siamo tutti uguali.

Lavoro n°7

daniele raoul iris tatiana aurora
Idea concettuale di: Caterina, Eslam, Lisa, Aurora, Abbey, Israa
Classe: II° G
Che cosa vogliamo comunicare?
Abbiamo deciso di raffigurare l’empatia e la discriminazione disegnando due ombre, due sagome all’apparenza simili, uguali, mentre tra loro avviene uno scambio totale. Infatti, nel momento in cui le due sagome si tolgono la maschera queste persone perdono pensiero, opinione e qualsiasi altra cosa valorizzi il loro essere per immedesimarsi nella persona che ha di fronte.
Perché?
Perché attraverso l’empatia e senza la discriminazione una persona potrebbe essere capace di vivere e di fare cose che vanno anche contro il loro vero essere per scoprire un mondo migliore.